Metodo NVR

Haim Omer nasce in Brasile da genitori ebrei emigrati dalla Polonia (ambedue sopravvissuti dei campi di concentramento). Dall’età di 18 anni vive in Israele. E’ psicoterapeuta, ricercatore e docente di psicologia all’Università di Tel-Aviv. E’ autore di numerosi libri (e centinaia di articoli) tradotti in sette lingue. Le sue ricerche si sono focalizzate, soprattutto, sulle tecniche genitoriali per la gestione di bambini e di adolescenti con comportamenti violenti, autodistruttivi o con problemi di dipendenza, di ansia e sugli interventi di prevenzione nelle scuole e nelle comunità. Haim Omer è l’ideatore del paradigma della Nuova Autorità e della Resistenza Non Violenta (NVR). I concetti e i metodi della presenza genitoriale, della resistenza non violenta, della cura vigile, di “ancora” quale ponte fra autorità e attaccamento sono stati introdotti e utilizzati dalle equipe dei centri in Israele, Stati Uniti, Canada , Germania, Svizzera, Olanda, Belgio, Inghilterra, Svezia, Danimarca e ora anche in Italia. Molti studi e ricerche sull’efficacia del metodo sono pubblicate su riviste scientifiche prestigiose. Nel 2011 ha fondato, insieme a Irit Schorr Sapir, la Scuola di Resistenza Non Violenta, considerata il punto di riferimento per apprendere gli approcci al modello della Nuova Autorità e della NVR.
Haim Omer collabora con il nostro centro, occupandosi della supervisione clinica.

La NVR (Non-Violent Resistance)

La NVR (Non-Violent Resistance) è un approccio alle famiglie, alle scuole e alle comunità che si ispira alla dottrina sostenuta dal Mahatma Gandhi e da Martin Luther King.

A prima vista può sembrare inaspettato che un approccio sviluppato per resistere all’oppressione politica in modo efficace e morale debba essere ritenuto rilevante per aiutare i genitori di ragazzi con problemi comportamentali.

Molti genitori che chiedono aiuto devono affrontare situazioni altamente stressanti che richiedono una risposta efficace.

  • Un ragazzo picchia la sorella e la umilia davanti ai suoi amici,
  • un adolescente si chiude nella sua stanza dopo aver espresso terribili minacce,
  • i genitori ricevono una chiamata dalla polizia che informa che la loro figlia è stata trovata ubriaca,

queste situazioni acute richiedono una reazione dei genitori. E i genitori reagiscono, poiché anche rimanere impotenti ed estremamente preoccupati è una reazione, anche se probabilmente non molto utile. Molti genitori vengono in terapia spinti dal senso di urgenza. In queste situazioni, i genitori sentono il bisogno di una soluzione pratica e semplice, di trovare il senso dell’orientamento.

Il motivo per cui hanno bisogno che sia semplice è che sono stressati e confusi da non poter elaborare informazioni più complesse. E’ necessario fornire un orientamento, una sorta di “nord genitoriale” attraverso il quale potersi orientare, qualcosa che riduca la loro confusione e impotenza e gli faccia sentire di avere un partner terapeutico consapevole della loro angoscia e del loro senso di urgenza.

E’ necessario, pertanto, un concetto guida iniziale che faccia uscire i genitori dal primo incontro fiduciosi e pieni di speranza. Il concetto di presenza dei genitori sembra svolgere un ruolo promettente. Quando i genitori indifesi e preoccupati vengono da noi, parlare con loro di aumentare la loro presenza nella vita del bambino ha un effetto coinvolgente immediato. Definiamo la presenza dei genitori come l’esperienza inerente ad atti che trasmettono il messaggio “Sono il tuo genitore! Non puoi licenziarmi, divorziare da me o paralizzarmi. Io sono qui e resterò qui!”. Quando parliamo con i genitori in questo modo, diventano vigili, reattivi e motivati, Il concetto di presenza dei genitori sembra galvanizzarli con una prontezza ad ascoltare e ad agire che era del tutto assente nella loro precedente posizione perdente.

L’idea di presenza non deve essere interpretata in modo erroneo come senso di controllo sul bambino. Questo porterebbe alcuni genitori a creare delle barricate con i figli, trasmettendo messaggi domanti in modo inappropriato. Così intesa la presenza dei genitori può portare a un’escalation. Questo rende necessario la spiegazione del concetto di riduzione dell’escalation. Il concetto di escalation è l’altra faccia della medaglia della presenza. Molti genitori, infatti, perdono la loro presenza proprio perché i loro tentativi di manifestare la presenza portano a reazioni acute da parte del figlio e a forti reazioni di escalation. Considerare l’escalation un possibile effetto collaterale che potrebbe essere risolto con misure palliative non sembra andare bene. Presenza ed escalation devono essere considerate nella loro intrinseca e reciproca connessione.

La NVR ha fornito una risposta a questa sfida. La NVR, infatti, è l’unica resistenza in cui gli attivisti sono rigorosamente addestrati per evitare tutti gli atti di violenza, nonché tutte le provocazioni, denigrazioni e atti offensivi che potrebbero portare ad un’escalation. Il motivo è sia morale che strategico. Il lavoro di traduzione della NVR socio-politica nel contesto familiare è stato reso possibile dal libro di Gene Sharp.

L’unione tra questo lavoro e la nostra esperienza con la presenza dei genitori ha portato alla creazione della NVR descritta nel libro: “Resistenza non violenta: un nuovo approccio ai bambini violenti e autodistruttivi” (Omer 2004, 2021). Ogni principio, strategia e passaggio pratico in quel libro combina la presenza decisa dei genitori con la prevenzione dell’escalation. Il libro e il relativo manuale di trattamento sono diventati la base del nostro intervento e ci hanno fornito un buon punto di partenza per condurre il nostro programma di ricerca. Il passo successivo è stata la dimostrazione che gli adattamenti del modello NVR per i bambini violenti e autodistruttivi erano efficaci anche per i bambini con ansia e altri disturbi internalizzanti.

Il primo adattamento sistematico della NVR ai bambini con ansia e altro disturbo internalizzato piuttosto che esternalizzato è stato SPACE (Supportive Parenting for Anxious Chidhood Emotions). La logica per applicare un approccio basato sulla NVR a queste famiglie era dovuta alla perdita da parte dei genitori del loro spazio personale (da cui l’acronimo) a causa del disturbo d’ansia del loro bambino (Lebowitz e Omer 2013, Lebowitz e Omer 2020). La perdita di spazio dei genitori è illustrata dal fatto che molti di loro perdono la capacità di controllare il proprio tempo, di incontrarsi con gli amici, di uscire in coppia o di gestire la casa come ritengono opportuno, a causa delle esigenze poste dall’ansia del bambino. SPACE include una serie di strumenti pratici per aiutare i genitori a identificare le varie forme di adattamento al disturbo ansioso che mettono in atto, implementare piani dettagliati per ridurre l’adattamento e strategie per far fronte alle dure reazioni del bambino. SPACE è un modello per eccellenza di come la NVR può essere applicata adattandola ad una condizione con caratteristiche molto diverse da quelle dei problemi esternalizzanti per i quali l’approccio è stato inizialmente formulato.

Insieme ai genitori, per costruire famiglie più forti

Psicoterapia e Formazione NVR è un progetto di presa in carico psicologica per genitori che vogliono diventare un punto fermo per i loro figli.

Perché questo intervento
è rivolto principalmente ai genitori?

A cosa serve la NVR

Gli interventi basati sulla NVR, nelle sue varie declinazioni (Omer 2001, 2004, 2021), si sono dimostrati efficaci nell’aiutare i genitori di bambini, adolescenti e giovani adulti che presentano svariati tipi di problematiche psicologiche e comportamentali: aggressività e comportamenti violenti e a rischio, disturbi d’ansia, ritiro sociale, problemi scolastici, abuso e dipendenza da mezzi digitali, guida pericolosa, ADHD, dipendenza grave di giovani adulti ecc. Questa metodologia aiuta i genitori a ridurre comportamenti controproducenti e a rompere il legame disfunzionale opprimente che tiene loro e il figlio incatenati l’uno all’altro, fattori che favoriscono insorgenza, gravità e cronicizzazione delle problematiche presentate dal figlio.
Vari sono i motivi per cui questa metodologia risulta adatta allo scopo:

Sensibilizza

La NVR sensibilizza i genitori alle situazioni in cui finiscono con adattarsi eccessivamente ai comportamenti problematici/sintomatici dei figli. Il primo passo della NVR con i genitori consiste nell’aumentare la loro consapevolezza che la sensazione di sentirsi impotenti, ed a volte impauriti e con vissuti di vergogna, non è una conseguenza inevitabile dei comportamenti aggressivi, violenti, denigratori messi in atto dal figlio, ma è spesso il risultato di abitudine, ansia e coercizione. Quando i genitori comprendono gli effetti distruttivi dell’adattamento a questi comportamenti disfunzionali, sono pronti a percepire il danno che infligge anche alla loro vita e a quella degli altri loro figli.

Aiuta

La NVR aiuta i genitori a proteggersi, a riconquistare la propria libertà d’azione e a reclamare il proprio spazio personale;

Riduce

La NVR riduce il pericolo di escalation (Lavi-Levavi, Shachar&Omer 2013), che di solito è ciò che mantiene i genitori nella totale paura di intraprendere i cambiamenti necessari

Salva

La NVR salva i genitori e la famiglia dall’isolamento (van Holen, Vanderfaeille e Omer 2016, van Holen Vanderfaeille, Omer Vanscchoonlandt 2018). Il passaggio dalla solitudine al sostegno è la chiave per consentire ai genitori di liberare se stessi e il loro figlio dalla loro trappola reciproca.